Dai Caffè a Facebook | Le collettive ai tempi dei social network

Dal 17 al 23 febbraio 2018 si avrà modo di visitare la mostra “Dai Caffè a Facebook | Le collettive ai tempi dei social network” presso lo spazio Seven’s.bo a Bologna.

Questo evento nasce in un momento storico in cui il miglior modo per discutere e condividere i propri pensieri è proprio quello dei social media. Lo stesso nome Dai Caffè a Facebook racchiude l’essenza stessa del fenomeno culturale che non vede più l’arte rilegata in atelier o Caffè, ma condivisa in luoghi di interesse comune quali possono essere i gruppi Facebook.

I protagonisti iniziali di questa esperienza si sono conosciuti “virtualmente”, avanzando  l’ipotesi di formare un collettivo. Io stessa ho conosciuto alcuni di loro grazie al web, promuovendo poi degli incontri d’arte permettendo loro di conoscersi e confrontarsi.

L’evento, patrocinato dal Comune di Bologna, accoglie pittori, fotografi e scultori di diverse città italiane

Vernissage sabato 17 febbraio ore 17.

Apertura straordinaria domenica 18 febbraio dalle 15 alle 19.30.

Orario continuato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.

Seven’s.bo, via Galliera 62/D

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Gli Artisti:

Anna Bonini  → Dancing fish, acquerello caratterizzato da figure marine che fluttuano sulla tela di cotone, delineando uno scenario onirico.

Tiziana Bortolotti → grazie alla combinazione di gessi, polveri, colori acrilici, stoffe e tessuti, Gondwana raffigura la Terra vista dall’alto 310000 anni fa.

Giuliano Cesco → Come back, if you want è un’opera eseguita senza alcuna bozza, “di getto”. Diverse figure si sviluppano a partire dalle piccolissime immagini centrali, che sono poi il cuore del disegno.

Erica Cociancich → fortemente espressive le opere Nudo di donna e Le mani sulla canottiera, in cui grandi occhi emergono dal buio fissando lo spettatore, mentre le grinze sulla canottiera evidenziano la presa di una mano che invece non viene rappresentata.

Luca Donati → The fallen friend e Double standing row sono fotografie digitali stampate su pannelli in forex. Luca modifica le foto iniziali con particolari filtri ed effetti per dare alle sue opere un effetto pittorico molto suggestivo.

Christian Fermo → New Gods è una scultura che rappresenta il famoso e tanto divinizzato Like, di cui molte volte si è dipendenti e fanatici.

Samantha Fermo → femminilità all’ennesima potenza con Manushi, in cui la sensorialità e la vitalità sono accentuate da delicate spirali disegnate sui seni, sul ventre e sull’inguine.

Milena Gallo → grazie ad un raffinato gioco di luci e ombre, e all’assoluta padronanza della tradizionale tecnica pittorica napoletana, Empatia narra la storia di due fratellini con un semplice abbraccio, coinvolgendo emotivamente lo spettatore.

Alessia Gemmo → in Nebbie la figuratività di uno skyline si abbandona a sfumature e cromatismi scelti dall’artista in base alle emozioni che quel paesaggio suscita al solo ricordo.

Monica Kirchmayr → materia, luce e riflesso sono elementi alla base di Metafisico-Metavirtuale, opera in cui realtà fisica e virtuale riescono a coesistere in perfetto equilibrio.

Gerardo La Porta → In Rosso e In Verde sono portavoci di tumulti e di speranze delle donne raffigurate, le quali trovano sostegno in un bacio, uno sguardo, un abbraccio.

Barbara Neri → con stoffe, pigmenti, metalli, legni e altri materiali  rivela la complessità psichica-emozionale dell’animo umano. Complice la Musica, Silenzi da un temporaleLe Musicien blessé et les blessures marine sono l’efficace traduzione pittorica di canzoni del cantautore L. Friotto.

Giuseppe Portulano → da ogni diversa angolatura di Specchio appannato è possibile cogliere l’oggettività di una sfaccettatura fra le tante possibili realtà. Fruibile anche a 180°, sono presenti due firme dell’artista ad indicare la bipolarità dell’essere umano.

Giorgio Pozzi → Simbionte rappresenta simbolicamente uno dei pilastri fondamentali dei racconti della Notte Inquieta e apparirà in futuro come una visione. E’ tra i tanti personaggi che animano il catalogo Visioni e Leggende di Gioppo, pittore digitale.

Margherita Pullega → Twin as One è testimonianza di un viaggio spirituale che si sintetizza sulla tela grazie all’assoluta padronanza delle cromie, sapientemente mescolate tra loro attraverso un raffinato gioco di luci e sfumature.

Davide Scutece → artista autobiografico, con Home ripropone un particolare momento della sua vita in cui era alla ricerca di una casa.

Debora Smith → Post sono fotografie che fanno parte di un progetto incentrato sulla sessualità femminile: le donne sono infatti riprese in un momento molto intimo, quello, appunto, del post sesso.

Caterina Stolfa → Senza titolo è in realtà un autoritratto in cui il profilo dell’artista si dissolve in molteplici pixel colorati, pronti a ricomporre l’immagine altrove.

Micaela Trottolini → Alta marea e Fiore rosso sono il risultato di un intenso processo artistico che vedeva l’artista impegnata a ricucire le tele lacerate.

Tommaso Maurizio Vitale → con Xylella (batterio che attacca gli ulivi) si evidenzia l’emergenza che colpisce gli agricoltori pugliesi. Il muro a secco della Valle D’Itria è invece la fotografia di una porzione di muro di un’abitazione dell’artista.

Stefania Zini → Setti è un’opera con continui rimandi alla spirale quale forma perfetta, infinita, mai uguale, interpretata dall’artista quale percorso catartico verso l’altro, verso il mondo.

Simone Zola → Fashion Victim #4, scultura realizzata con blister di medicinali (antidepressivi, tranquillanti…), è rivolta a chi talvolta fa uso di questi “per moda”.

 

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Art Journal, bimestrale d'arte contemporanea, marzo-aprile 2018
Pagine del noto bimestrale d’arte bolognese ART JOURNAL, n87 (marzo-aprile 2018)

Parlano di noi:

Il magazine QuelliDelleDomande, per il quale sono stata intervistata da Daniela Traversi Pellegrino → link intervista

Il blog di CompassUnibo, per il quale sono stata intervistata da Greta Nicoli → link intervista

BolognaToday → link articolo di Rosetta Savelli

Arteide → link evento

Arte.it, il primo progetto di mappatura dell’arte e i beni culturali in Italia → link evento

 

 

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